castello di Sanluri
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    STORIA DEL CASTELLO DI SANLURI.

     

    Il Castello di Sanluri dei conti Villa Santa nasce nel 1355 su una fortificazione precedente per volontà del Re Pietro IV D'Aragona. Il sovrano affidò l'opera di fortificazione a Berengario Roich il quale provvide anche alla costruzione di un sistema murario che includeva un territorio di circa 18 ettari.

    Il 30 giugno del 1409 il paese di Sanluri e il suo castello divennero lo scenario di uno scontro violentissimo fra le truppe catalano aragonesi, guidate dall'infante Martino il Giovane e le truppe arborensi, comandate da Guglielmo III di Narbona. In questa battaglia le truppe catalane conquistarono definitivamente la residenza fortificata e costrinsero il sovrano arborense alla ritirata nel vicino castello di Monreale.

    Per secoli la residenza venne abitata dalla nobiltà feudale iberica

  • (De sena, Enriquez, Castelvì , Aymerich). Dal 1839 conobbe un periodo di declino che terminò negli anni venti del 900 con l'acquisto dell'intero edificio da parte del Generale Nino Villa Santa  (1884-1960).

    Il Castello ospitò allora un museo dedicato alla memoria dei tanti sardi caduti durante la prima guerra mondiale con armi e cimeli donati dal Duca D'Aosta, commandante della terza armata.

    Nel 1943 il Castello divenne quartier generale del Generale Urbani del comando dell'aviazione e in seguito del Generale Ronco della divisione dei paracadutisti Nembo.

    Con la morte del Generale Nino Villa Santa, i suoi due figli Emanuele Filiberto e Alberto Amedeo continuarono l'opera paterna acquisendo nuovi oggetti da esporre.

    Oggi all'interno del Castello è possibile visitare: Il Museo del Duca D’Aosta, il museo delle ceroplastiche (400 opere circa comprese fra il XVI e il XIX sec),  lo studio del Generale Nino Villa Santa con la sua corrispondenza con Gabriele D'Annunzio, i ricordi legati alla famiglia di Napoleone, le stanze da letto arredate con mobilio del XVII, XVIII e XIX sec, la sala Gondi,la Stanza della caccia e la stanza delle regine.
















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